La Nobiltà del Tempo

Una dimora custode del Settecento, dove il passato nobilita ogni tuo momento.

Il fascino della Toscana in un soggiorno esclusivo, dove la storia incontra il comfort ed il valore del tempo ritrovato, per donare serenità ad ogni vostro istante

Soggiorni indimenticabili

Le nostre camere sono pensate per offrirvi comfort e autenticità, combinando l'eleganza rustica del casolare con le comodità moderne. Ogni dettaglio è pensato per farvi sentire a casa, lontano da casa.

La nostra storia 

La nostra casa, come riporta una targa in terracotta posta sulla facciata, È STATA COSTRUITA NEL 1790 AD OPERA DI GIUSEPPE FRANCI ed  appartiene, insieme a poche altre unità circostanti, nucleo originario risalente, secondo gli storici locali, alla metà del 1600.
Proprio per il suo valore storico e architettonico, l’edificio è sottoposto alla tutela del Comune di Murlo, che non consente interventi in grado di modificare le caratteristiche originarie dell’immobile.
Questa esigenza di conservazione, condivisa anche come precisa scelta progettuale, ha portato a privilegiare il recupero e il mantenimento dei materiali esistenti, valorizzandone l’autenticità e il legame con il territorio.
Sono stati quindi preservati i materiali originari, come il cotto locale e proveniente dalle zone limitrofe utilizzato per pavimenti e soffitti, caratterizzati dalla presenza delle travi interne in castagno, così come il travertino, i mattoni e la pietra locale faccia vista per le superfici esterne. Nei casi in cui non è stato possibile conservare integralmente le finiture esistenti, si è scelto di intervenire con un restauro rispettoso, lucidando i pavimenti in marmo e graniglia risalenti agli anni Sessanta, così da recuperarne la bellezza originaria senza alterarne il carattere storico.

  

 Il nome che abbiamo scelto per la nostra “casa vacanze” non è casuale, ma vuole rendere omaggio al mondo che abbiamo ereditato e cercato di salvaguardare nella sua autenticità. “La nobiltà del tempo” rappresenta infatti il filo conduttore di un progetto nato dal desiderio di preservare la storia della casa, i suoi materiali e gli oggetti che ancora oggi ne raccontano il passato.

A questa idea si collegano anche due particolarità che riteniamo quasi uniche: in alcune stanze e nei corridoi, il visitatore potrà trovare una ricca raccolta di libri su diversi argomenti — dagli Etruschi alla storia di Siena e della sua provincia, dai viaggi alla musica, dalla storia alla letteratura, fino alla cucina e ai libri per l’infanzia — oltre a una rassegna di piccoli oggetti di antiquariato raccolti nel tempo.

  

 

Anche nella scelta degli arredi si è cercato di mantenere il più possibile fede alla tradizione e all’identità originaria della casa. Un esempio significativo è rappresentato dal grande tavolo della cucina, realizzato con un’unica lastra di marmo risalente alla metà dell’Ottocento. Nello stesso ambiente sono stati inoltre preservati il grande camino e il vasto forno, entrambi ancora oggi perfettamente funzionanti e capaci di coniugare il valore storico con una concreta funzionalità quotidiana.

La stessa attenzione è stata riservata agli infissi in legno di antica fattura, recuperati e mantenuti come parte integrante del carattere dell’abitazione. Nell’impegno costante di salvaguardia e ripristino degli elementi originari, si è scelto di riportare alla luce anche quegli aspetti che, negli anni Sessanta del secolo scorso, venivano considerati espressione di povertà e pertanto spesso nascosti o sostituiti. È il caso dei due armadi a muro, ricavati nelle nicchie delle pareti e nuovamente valorizzati, così come del soffitto delle scale, restituito alla sua configurazione originaria con cotto e travetti in castagno a vista.

La nobiltà del tempo si trova sulla sommità del piccolo borgo di Poggio Brucoli, a meno di un km da Casciano di Murlo, in provincia di Siena. Il paese guarda verso la Val di Merse e da una camera è possibile avere una visione della città di Siena, distante meno di 30 km.      La sua collocazione rende questo luogo abbastanza vicino alla Val d’Arbia, la Val d’Orcia, il monte Amiata ed il mare della costa tirrenica. La zona, che è ricca di varietà enogastronomiche e per la bellezza del paesaggio, si propone come luogo ideale per percorsi cicloturistici.

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